Biografia

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Sono nato a Napoli, dove vivo, nel 1974. Per quasi dieci anni ho esercitato la professione di avvocato, anche se dentro di me sentivo che quella non era la mia strada. Nel frattempo scrivevo racconti che non facevo leggere. Poi un bel giorno ho deciso di non farmi più trasportare dal vento e ho iniziato a inviare i miei scritti in giro, cosa che mi ha portato a vincere alcuni premi letterari e pubblicare due libri con editori più piccoli (Daria e Novanta), prima di approdare a Longanesi prima e Feltrinelli poi.

A gennaio 2015 è uscito “La tentazione di essere felici” (Premio Stresa di narrativa 2015, Premio “Scrivere per amore” 2015, Premio Caffè corretto Città di Cave 2016), giunto ormai alla quattordicesima ristampa, i cui diritti sono stati venduti in Germania, Francia, UK, Spagna, Portogallo, Norvegia, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Israele, Corea, Romania, Bosnia Herzegovina e Olanda. Ad aprile del 2017 è uscito nelle sale “La tenerezza”, film liberamente ispirato al libro per la regia di Gianni Amelio, con un cast di tutto rispetto (Renato Carpentieri, Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti). Nel 2016 ho pubblicato “La tristezza ha il sonno leggero” (Premio Città di Como 2016), ancora per Longanesi, mentre il 9 febbraio del 2017 è uscito, per Feltrinelli, “Magari domani resto” (Premio Selezione Bancarella), romanzo giunto alla sesta edizione. Collaboro settimanalmente con La Repubblica Napoli, sulla quale ho una rubrica intitolata “Granelli”.

Vivo con mia moglie Flavia, mio figlio Riccardo, nato nel 2015, e una simpatica e furbetta bassottina di nome Greta. Amo i cani e tutti gli animali, ascolto musica in ogni momento del giorno, soprattutto la scena indie italiana, leggo in modo onnivoro, la sera nel letto, in genere testi di autori contemporanei, e ho difficoltà a lasciare un romanzo a metà, sono molto freddoloso, adoro il cinema e le persone curiose, mi fanno paura i ragni, e per prendere l’aereo mi devo imbottire di calmanti. Preferisco la birra al vino, il salato al dolce, il cioccolato fondente a quello al latte, e i cattivi rispetto ai finti buoni. Mi piacerebbe saper cucinare, ma sono una frana, come in ogni attività manuale. Però so farmi scrocchiare la schiena con un solo movimento.

Tra i miei futuri obiettivi, oltre a tramutare in romanzi le mille idee che mi frullano per la testa, c’è quello di tornare ad abitare in un palazzo antico, con soffitti alti e mura spesse, visitare “Napoli sotterranea” (sì, non ci sono mai stato), fare un Coast to Coast degli Stati Uniti a bordo di un vecchio furgone Volkswagen, comprare una Mini-Minor, e leggere le storie di Asterix e Obelix a mio figlio, la sera nel letto.

Ah, la Mini nel frattempo l’ho comprata…e l’ho pure rivenduta! E sono tornato anche ad abitare in un palazzo antico, con le mura in tufo, le vecchie riggiole napoletane a terra e le porte e le finestre che cigolano. Per quel che riguarda leggere Asterix e Obelix a Riccardo invece…ci stiamo attrezzando.